![]() la storia lo strumento la musica bibliografia i video la associazione la stampa i siti |
Il mio laboratorio |
|
|
|
|
La costruzione del baghèt è iniziato nel 1983, anno in cui ho ritrovato i primi strumenti. Le cornamuse antiche, alcune risalenti all' 800, non erano funzionanti a causa del cattivo stato di conservazione. È stato quindi indispensabile farne delle copie. Il metodo
di lavoro nella ricostruzione delle nuove cornamuse ha seguito questi
fondamentali punti: Attualmente diversi altri costruttori hanno intrapreso la produzione di strumenti bergamaschi. Purtroppo, pur avendo a disposizioni tutti i dati da me raccolti, hanno avviato lavori molto lacunosi, come se bastasse semplicemente "fotocopiare" gli strumenti originali, scavalcando a priori tutto quanto insegnato da Giacomo Ruggeri e dagli altri informatori. Questa maniera di procedere fa parte di una tendenza ampiamente presente oggi nel mondo del folk-revival, dove la superficialità è diventata metodo di lavoro. L' esperienza mi ha portato alla conclusione che il recupero esatto di una qualsiasi forma espressiva del mondo popolare deve essre supportata dalla raccolta e dall'incrocio di maggior dati possibili, rimanendo sempre con il dubbio che questi dati non siano sufficienti, quindi con l'aspirazione a continuare nell'approfondimento. La comparsa oggi di "presunti esperti", i quali si accontentano di informazioni superficiali, non fa che aumentare la confusione nella conoscenza di questo e altri patrimoni. ![]() Oggi
costruisco cornamuse in SIb, in SOL e in DO.
valterbiella@baghet.it oppure allo 035 26 23 86 ed anche 334 38 28 313 Costruisci una piva. In questa pagina intendo dare qualche consiglio per chi vuole costruire una piva, anche semplice. Sono consigli utili per risolvere problemi apparentemente "misteriosi". Se volete poi impegnarvi in una cornamusa completa, utilizzando anche materiale di recupero, nella rete si possono trovare decine di idee. Come rifinire le ance doppie. Più di 25 anni fa ho trovato un semplice ma utilissimo ciclostilato:"Come rifinire le ance negli strumenti ad ancia doppia”, Hortus Musicus, il centro italiano del flauto dolce, Quaderno n° 4, Roma, senza data e senza autore )Alle pagine 6 e 7 sono riportate delle regole su come rifinire le ance del fagotto barocco, delle dulciane e della cialamella alto, tenore e basso. Le ho verificate anche per le ance di cornamusa e ho visto che funzionano egregiamente anche per queste. Le ance sono divise in zone, e ad ogni zona può corrispondere la risposta di una determinata gamma di frequenze (vedi la figura): A = risposta e staccato. Il raschiamento produce una risposta più facile; il taglio della punta produce una risposta più dura. Io ho verificato che raschiando in questa zona migliora anche la risposta degli acuti. B = risposta nel registro medio. Il raschiamento rende la risposta più facile. C = risposta nel registro basso. Il raschiamento rende la risposta più facile. D = risposta nel registro basso e fonte di elasticità nell’intera ancia. Raschiare qui solo se l’ancia “non parla”. Raschiare sempre a destra e a sinistra e su tutte e due le parti dell’ancia. In ogni caso bisogna fare attenzione che non vi siano nell’ancia irregolarità o gibbosità: prima di raschiare nel centro, accertarsi che ambedue i lati siano già abbastanza sottili
Come
imparare a controllare
la pressione del braccio sulla sacca.
Per suonare il “baghèt”, come per qualsiasi altra
cornamusa, bisogna rispettare una regola fisica ben precisa:la
pressione all’interno
della
sacca deve essere la più costante possibile, perché l’intonazione delle
note è
direttamente legata a questa misura. Occorre quindi saper controllare
come si soffia con la bocca e come si schiaccia con il braccio. Per
facilitare
questo da diversi anni utilizzo un manometro a colonna d’acqua,
collegato al
posto del bordone minore, così da visualizzare la pressione interna al
sacco. La
regola vuole che quando carico con la bocca allento la pressione del
braccio,
quando invece la bocca si riposa si aumenta la pressione sulla sacca.
La somma
di questi due movimenti deve sempre dare una misura costante, che nel
caso della
cornamusa
bergamasca è compresa tra i 32 e i 36 cm di acqua.
|
|