![]() la bibliografia le musiche | I flauti della Valle Imagna, la costruzione |
La Valle Imagna, valle di artigiani del legno, ha da sempre prodotto oggetti torniti, usati per la vita quotidiana. Accanto a scodelle, taglieri, manici d'utensili, rubinetti per le botti, dalle botteghe artigiane uscivano anche strumenti musicali, come i flauti, che erano poi venduti sulle bancarelle dei mercati e delle fiere | |
Qui sopra il flauto grande, con una diteggiatura identica a quella usata per la cornamusa bergamasca, e quello piccolo a tre fori, chiamato "sivlė", che ha una estensione di otto note pių la sensibile, ottenuta combinando l'apertura e la chiusura dei tre fori, con in pių l'utilizzo del foro sul fondo. Qui sotto: Fortunato Angiolini di Brumano (Bergamo), al tornio mentre prepara dei flauti nel 1985 | |
La rassegna stampa ![]() Articolo di Lorenzo Geroldi sul "Giopė" del 15 aprile 2010 | |